Donne difficili

 

Sono le donne difficili quelle che hanno più amore da dare, ma non lo danno a chiunque. Quelle che parlano quando hanno qualcosa da dire. Quelle che hanno imparato a proteggersi e a proteggere. Quelle che non si accontentano più. Sono le donne difficili, quelle che sanno distinguere i sorrisi della gente, quelli buoni da quelli no. Quelle che ti studiano bene, prima di aprirti il cuore. Quelle che non si stancano mai di cercare qualcuno che valga la pena. Quelle che vale la pena. Sono le donne difficili, quelle che sanno sentire il dolore degli altri. Quelle con l’anima vicina alla pelle. Quelle che vedono con mille occhi nascosti. Quelle che sognano a colori. Sono le donne difficili che sanno riconoscersi tra loro. Sono quelle che, quando la vita non ha alcun sapore, danno sapore alla vita.

( Alma Gjini)

Pubblicato in: on 13 gennaio 2012 at 13:30  Lascia un commento  

Notte di Natale

 

Pubblicato in: on 20 dicembre 2011 at 12:00  Lascia un commento  

Lezioni di volo

A volte nella vita accadono cose strane che sembrano non avere un senso per cui perdi tempo e passi notti in bianco a farti domande cercando una risposta che c’è ma magari non ti piace, o che forse sai essere l’unica via di uscita che non vorresti prendere: imparare a volare.
Sembra facile, ma …
Qualunque sia il campo, la situazione non è di facile soluzione, sia lavoro, famiglia, affetti, amicizie … no, la salute no, lì la via è indicata da altri e non ti rimane che affidarti a qualcuno che abbia il brevetto di volo e soprattutto a Dio sperando che non abbia deciso di riprenderti con sé perché, diciamocelo, non vediamo l’ora magari in un momento buio ma poi, di fatto, speriamo sempre che sia il domani di domani, perché per quanta fede abbiamo è un salto nel buio, o dovrei dire nella luce accecante?
Insomma prima o poi capita.
(continua…)

Pubblicato in: on 13 ottobre 2011 at 16:34  Commenti (2)  
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Buon compleanno mamma!

Alla donna più importante della mia vita. ciao!

Vederti nuda


Vederti nuda è rievocare la terra.
La terra piana e priva di cavalli.
La terra senza un giunco, forma pura
chiusa al futuro: confine d’argento.
Vederti nuda è comprendere l’ansia
della pioggia che cerca fragili fianchi,
o la febbre del mare dal volto immenso
che non trova la luce della sua guancia.
Il sangue risuonerà nelle alcove
e verrà con spada di folgore,
ma tu non saprai dove si celano
il cuore di rospo o la violetta.
Il tuo ventre è uno scontro di radici,
le tue labbra un’alba senza profilo,
e sotto le tiepide rose del letto gemono
i morti, in attesa del loro turno.
F. Garzia Lorca

Pubblicato in: on 14 settembre 2011 at 17:25  Lascia un commento  

Gocce

Mi piace camminare sotto la pioggia, d’estate poi il piacere aumenta. Niente indumenti che pesano addosso ma solo semplici cose che si attaccano alla pelle come se tu non ne avessi una e loro si affrettassero a ricoprirti. Tutti pronti a coprirti, ma perchè? Mi provoca un sottile piacere sentire l’acqua che a goccia a goccia mi scivola addosso, prima sul viso, poi sul seno, sulle mani e via di seguito. Sembra di nutrirmi attaccata al seno di una nuvola, di lavarmi veramente con acqua di cielo, nella speranza muta che una lacrima di Dio nascosta fra le gocce mi tocchi il cuore.

Pubblicato in: on 25 luglio 2011 at 19:50  Commenti (2)  
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Ayat al-Ghermezi

Ayat al-Ghermezi, poetessa di venti anni, del Bahrain, è stata violentata e uccisa per aver composto poesie contro il governo e il primo ministro. E’ la storia antica del potere, incapace di gestirsi con la forza della ragione e del diritto; è la storia di chi ascolta la voce della propria coscienza e si sfracella contro il muro degli interessi personali e di clan. Nei salmi della Bibbia risuona un ritornello: fino a quando? E’ la domanda che attraversa le coordinate dello spazio e del tempo devastati dall’egoismo di cui è capace l’uomo.

Pubblicato in: on 14 maggio 2011 at 17:41  Lascia un commento  

Se tu mi dimentichi

Voglio che tu sappia
Una cosa.
Tu sai com’è questa cosa:
se guardo
la luna di cristallo, il ramo rosso
del lento autunno alla mia finestra,
se tocco
vicino al fuoco
l’impalpabile cenere
o il rugoso corpo della legna,
tutto mi conduce a te,
come se ciò che esiste
aromi, luce, metalli,
fossero piccole navi che vanno
verso le tue isole che m’attendono.
(continua…)

Pubblicato in: on 27 maggio 2010 at 18:37  Lascia un commento  
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Salmo 137

Presso i fiumi di Babilonia, là sedemmo.
Anche piangemmo quando ci ricordammo di Sion.
Ai pioppi in mezzo a lei
Appendemmo le nostre arpe.
Poiché là quelli che ci tenevano prigionieri ci chiesero le parole di un canto,
E quelli che ci beffeggiavano, allegrezza:
“Cantateci uno dei canti di Sion”.
Come possiamo cantare il canto di Jah
Su suolo straniero?

- Davide

Pubblicato in: on 2 maggio 2010 at 19:07  Lascia un commento  
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Anima mia

Anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
e come s’affonda nell’acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà
anima mia
chiudi gli occhi
piano piano
abbandonati come nell’arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi
chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde
anima mia.

- Nazim Hikmet

Pubblicato in: on 30 aprile 2010 at 19:04  Commenti (1)  
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