21 Giugno 2009 su Avvenire.it
Il viaggio che la poesia affronta dentro le grandi domande dell’esistenza può assumere una decisa ispirazione religiosa, o aprirsi al trascendente, affrontando tematiche che riguardano il rapporto dell’umanità con la storia e il cosmo. In tempi di materialismo dominante nella quotidianità, di crisi nei legami umani, e di erosione delle certezze scientifiche, la parola poetica si può conquistare un ruolo privilegiato nel rinnovare il patto di fiducia fra l’umanità e il divino.
La sintesi suprema, non razionale, del poeta, guidato da un’ispirazione di cui non sa l’origine, può sondare il mistero più di qualsiasi altro strumento umano. Qui si vuole offrire una panoramica europea e americana, inevitabilmente non esaustiva, dei principali poeti viventi, o che da poco ci hanno lasciato, che hanno in qualche modo toccato la tematica religiosa, o spirituale in senso più lato. Cominciamo dalla Francia. Nel più recente libro di Yves Bonnefoy (1923) tradotto in Italia, Le assi curve (Mondadori 2008) si incontrano personaggi come san Cristoforo e Gesù Bambino, protagonisti di brevi parabole poetiche. Non c’è da stupirsi, visto che la ricerca di Bonnefoy è sempre stata orientata verso una poesia come potenza cognitiva della realtà, al pari o forse superiore alla scienza.
(continua…)

