Quattro uomini, quattro storie, in cerca di sè, inseguono donne, fantasmi del passato che hanno lasciato andar via uccidendo le storie d’amore, il destino il porta a Parigi, si ritrovano al Seven hotel. Un albergo che va dal passato al futuro, semplicemente cambiando stanza, quattro uomini e uno specchio, un unico filo li unisce: Fofner. Il segreto è attraversare lo specchio solo così si può smettere di guardare il passato e lanciarsi verso il futuro.
Gli occhi di Caino
Confesso che il giallo non è il mio genere, lo era ma i miei gusti sono cambiati. Ho letto questo libro dopo aver letto la recensione di Fabrizio Centofanti, un vero scrittore e non una “imbratta fogli” come me. Ho un’idea errata del giallo o forse definirlo giallo è un po’ restrittivo, è un romanzo dove c’è introspezione, amore amicizia, ecc.
Diciamo che ciò che ho letto nella recensione è perfettamente calzante al libro, io posso solo aggiungere che il libro è ancora più bello di quello che la recensione fa intendere.
Il romanzo prende forma nelle pagine e si sviluppa secondo il ritmo di una corrida. Avete mai assistito a una corrida ? io sì. Nel romanzo si respira la stessa aria di attesa e di morte che c’è nell’arena. C’è la calma fredda del toreador, l’istinto selvaggio del toro, la suspance che tiene il pubblico vivo e pronto a nuove eccitanti scariche di adrenalina, c’è la morte. Perché si sa che chi rischia la vita è il toreador ma quasi sicuramente il toro, non senza lottare fino all’ultimo sangue, muore.
Ma che c’entra tutto questo con Caino? C’entra, c’entra ….
(continua…)
La stessa vertigine, la stessa bocca.

Ciao Michele,
ho letto “La stessa vertigine, la stessa bocca” e, considerata l’intensità della tua poesia, ho preferito scrivere un commento subito senza leggere altre opere.
Confesso che l’ho letto già 3 volte e non ti nego che quanto scriverò di seguito potrebbe sembrare confuso ma non perché manchino le parole bensì perché sono un fiume in piena da incanalare in acque più tranquille, perciò ti chiedo scusa fin da ora se mi dovessi dilungare troppo.
Hai mai visto la Sacra Sindone? Dal vivo intendo? Io no, ma l’ho vista più volte sui libri e in tv compreso alcuni documentari.
Guardando quel Telo le emozioni son sempre forti, da esso trasuda la passione e l’amore di Cristo, la morte non come fine di tutto ma come rigenerazione e rinascita, salvezza. Se dovessi sintetizzare all’estremo ciò che rimane scolpito in me dalla lettura direi: amore e morte.
(continua…)
Sposa del vento
Quando ho acquistato “Sposa del vento” poesie 1984-2004, di Roberto Rossi Testa, mi aspettavo di leggere una raccolta di poesie dedicate ad una donna, un amore reale o irreale che avesse ispirato l’autore.
La sposa è invece la poesia che l’autore stesso riconosce come forza interiore, compagna della sua vita. Il vento a sua volta è l’amore stesso.
In “Sposa del vento” ho trovato la storia di un uomo, dai versi traspare la vita, la gioia, il dolore, i sogni disillusi e quelli che alimentano ancora la speranza e la sua voglia di vivere e comunicare, che si confondono con la poesia, musa ispiratrice non solo dei versi ma del vivere quotidiano.
Ho sempre amato la poesia perché è diversa da tutti gli altri generi. Ognuno di essi può essere costruito intorno ad un’idea, la poesia no, è qualcosa di connaturato nell’anima, nasce dal profondo e si fonde con l’io interiore quello che viene da Dio e a Dio torna. Ciò trova conferma in questi versi:
è bastata una sillaba
perché sorgesse il mondo:
ora all’intera solfa
non si muove un sassetto,
non s’alza un ossicino,
non balla un orsacchiotto.
Ma se la bocca è muta,
se la gola è ostruita,
viene il verso da sé
si presenta alla penna
già maturo, giù cade
con un tonfo d’inchiostro.
Leggere libri

Leggere Libri è la nuova rubrica di questo blog.
Non sono una scrittrice, ne sono un critico, sono solo una lettrice ma leggo molto.
Ogni libro lascia in me un’emozione e questa voglio trascrivere, nessun altro motivo o fine. Poichè però quell’emozione mi fa pensare di leggere un altro libro di quell’autore o mi dà un’idea per scrivere qualcosa di mio, che mi sarebbe piaciuto leggere in quel libro, ho deciso che ad ogni libro letto seguirà un mio commento da lettrice.
Partirò dai libri letti di recente perchè andare indietro nella memoria è più complesso e servirebbe una rilettura, ma nulla è escluso.
Leggo e quindi … scrivo, niente di più.
Stella Maria