Quattro uomini, quattro storie, in cerca di sè, inseguono donne, fantasmi del passato che hanno lasciato andar via uccidendo le storie d’amore, il destino il porta a Parigi, si ritrovano al Seven hotel. Un albergo che va dal passato al futuro, semplicemente cambiando stanza, quattro uomini e uno specchio, un unico filo li unisce: Fofner. Il segreto è attraversare lo specchio solo così si può smettere di guardare il passato e lanciarsi verso il futuro.
Romeo e Giulietta
Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
È l’oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l’invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza.
Non essere la sua ancella, poiché la luna è invidiosa.
Il suo manto di vestale è già di un verde smorto,
e soltanto i pazzi lo indosano. Gettalo via.
È la mia donna; oh, è il mio amore!
se soltanto sapesse di esserlo.
(continua…)
L’amicizia
E un adolescente disse: Parlaci dell’Amicizia.
E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E’ il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E’ la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l’amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell’amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
(continua…)
Chi o cosa ci salverà?
Cosa mai potrà salvarci? Solo il Cristo risorto che entra in cuore dove le porte non sono sbarrate ma pronte ad essere aperte all’unica verità che conta e all’unico amore che salva.
Stella Maria
La prima ballerina.
Ho sognato
“I sogni son desideri, chiusi in fondo al cuore …”
Sì, confesso ho sognato.
Ho sognato perché tutti i bambini sognano, perché sono una romantica e perché i sogni fanno bene al cuore, rischiarono le giornate grigie e anche quando non ne puoi più un bel sogno fa tornare il sorriso. Ma io sono una che sta con i piedi per terra, i sogni sono la fantasia di quell’animo bambino che non soffoco mai, fedele alla poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli amata e condivisa.
(continua…)
Aldo
L’uomo ha creato muri, muri di cemento, muri di carta , muri spirituali, muri, muri, muri … in cui cerca di confinare tutto ciò che non vuole affrontare, che gli disturba la vista, che gli ricorda di avere un cuore. Non c’è separazione, non c’è divisione, non c’è confine fra uomo e Dio e fra uomo e uomo ma l’uomo divide e separa, chiude e crea tante piccole scatole in cui spesso la luce non arriva. Ma c’è una Luce paziente, pronta a infiltrarsi in ogni crepa, ogni spiraglio, anche nel più piccolo forellino perché tutto è luce e la luce non può essere oscurata a lungo.
Aldo conosce quella Luce, ne ha visto appena il fulgore nel suo Domma e ora in un altro uomo e in quanti con lui scambiano un sorriso, una parola. Forse per questo il duro marmo del portico, il freddo di notti piene di vento, la pioggia o il sole sono il suo porto sicuro, il suo mondo, la sua casa, perché da lì può vedere il raggio della “sua” luce che un giorno lo avvolgerà con tutto il suo splendore.
In poche righe, la vita.
Dubbi, domande, incertezze, lacrime, sorrisi, persone che hanno percorso con noi l’esistenza per breve tempo o molto a lungo. Sì, un giorno ci si rincontrerà tutti e niente sarà stato vano, nè il dolore, nè la gioia.
In poche righe raccontare una vita, pagine di un diario che sono la storia di un uomo, attimi da condividere, la vita per fotogrammi, fotografie che non sono pura immagine ma vivono nelle persone ritratte. Così una pagina dopo l’altra, riga dopo riga, la vita si dipana in quella che sembra un’avventura ai limiti dell’immaginario, e poi? Un posto dove ritrovarsi, lì in fondo al cielo, prima stella a destra di una via lattea infinita, come il coraggio di essere uomini e mettere a nudo la propria anima.


