Roma, 5 settembre 2008
Si prepari …
Queste due parole mi rombano nelle orecchie e frullano in testa senza sosta da due settimane. Di tutto quel discorso ho capito solo queste due. Ci penso e ci ripenso, come il sangue pulsano nelle mie vene e scuotono il mio corpo, mi svegliano da questo stato di assenza totale che è il vivere in attesa della sentenza senza appello. si prepari …
Allora vediamo un po’…. Il guardaroba è pieno di pantaloni, gonne, camicie, tailleur, magliette, l’abito firmato, quello più leggero, quello più pesante. L’abito per il mattino, quello per il pomeriggio, l’elegante, lo sportivo, c’è anche l’abito da sera e l’abito da sposa ben conservato.
Con le scarpe come sono messa? Bianche, nere, colorate, tacchi alti, bassi, chiuse aperte, non c’è che da scegliere.
Forse il trucco andrebbe ricomprato, gli ombretti si saranno un po’ seccati come il rossetto, no, il mascara no, quello è a posto, il fondotinta invece devo ricomprarlo, sai con l’abbronzatura non l’ho usato e quello dello scorso inverno era giusto finito a primavera ….
I capelli? Ah già i capelli, per fortuna la parrucchiera è sotto casa. E se fosse di domenica? O lunedì? Mi arrangio, però questo rosso meglio toglierlo, troppo acceso.
I cappelli li ho buttati ma ho sempre sciarpe e guanti, foulard, mi vien da ridere, i foulard! e chi li usa più? Ma mia suocera continua a regalarmeli, meglio dire a riciclarmi quelli che regalano alle mogli dei dirigenti dell’azienda in cui mio suocero fa consulenza.
Il profumo? C’è, è un po’ che non lo metto.
E poi? Per prepararmi forse potrei chiamare un consulente di immagine e farmi dare dei consigli giusti.
… si prepari …
(continua…)