Tag

, , ,

A volte nella vita accadono cose strane che sembrano non avere un senso per cui perdi tempo e passi notti in bianco a farti domande cercando una risposta che c’è ma magari non ti piace, o che forse sai essere l’unica via di uscita che non vorresti prendere: imparare a volare.
Sembra facile, ma …
Qualunque sia il campo, la situazione non è di facile soluzione, sia lavoro, famiglia, affetti, amicizie … no, la salute no, lì la via è indicata da altri e non ti rimane che affidarti a qualcuno che abbia il brevetto di volo e soprattutto a Dio sperando che non abbia deciso di riprenderti con sé perché, diciamocelo, non vediamo l’ora magari in un momento buio ma poi, di fatto, speriamo sempre che sia il domani di domani, perché per quanta fede abbiamo è un salto nel buio, o dovrei dire nella luce accecante?
Insomma prima o poi capita.

La prima domanda è: tentazione o opportunità? Forse a qualcuno piace di più così: sarà la svolta che attendevo o un altro fallimento? A me piace più la prima versione.
Per la miseria! il cellulare squilla ogni momento e ora che vorresti la risposta, tace, Dio non ti telefona e ti dà una dritta, mai! È una voce di sottile silenzio che o sei troppo sordo per sentire oppure quel che dice non ti piace e allora fai il sordo.
Come la metti la metti, ti devi arrangiare da solo/a. Di fatto però hai una coscienza e anche l’esperienza per capire, vediamo un po’.
L’occasione si mostra in tutto il suo fascino, ammalia, illude, fa sembrare tutto possibile, meraviglioso, raggiungibile …. e no! non mi freghi sei la tentazione! Vivo e poi si vedrà? Mi butto? Meglio di no, so per certo che dopo l’appagamento la mia anima vivrà nel fuoco della geenna, però …
Vediamo l’altra: l’occasione è quella giusta ma porterà, sacrificio, dolore, a volte sconforto per non vedere la meta raggiunta subito, farà male ma alla fine ce la farai, in un modo o nell’altro ne uscirai vincente e con un bel bagaglio di tante cose, nonché una storia da raccontare. Però ora sei davanti a un bivio, o a un burrone, o… come volete voi, a me piace quella del baratro.
Sei sull’orlo del baratro e l’unica cosa certa è che devi andare oltre. Prendere tempo è un escamotage per allungare l’agonia, non decidere, sperare che accada qualcosa che ti salvi ma ahimè, stavolta non arriva nessun cavaliere dalla lucida armatura a salvare la pulzella. Certo le favole non aiutano! Non ti rimane che buttarti, perché prima o poi il faraone che ti insegue ti raggiungerà e anche lì dovrai scegliere se vivere o morire, con la differenza che sei costretto e non più libero di scegliere, forse.
Puoi decidere di buttarti, perché no? Ti lanci e …. scopri che, senza saperlo, quei consigli sul volo dati da mamma e papà, un amico … ti sono utili e scopri che hai imparato a volare, magari all’inizio è un po’ goffo, sbilenco ma sbatti, sbatti le ali e ti alzi in volo. O magari l’altra sponda era più vicina di quel che credevi e ci arrivi di corsa, forse inciampando un po’, con qualche escoriazione. Oppure mentre tenti di aprire le ali trovi un’ala di riserva, più esperta di te, che ti fa andare in alto o magari con una botta di … fortuna, vuoi vedere che il tappeto magico ti prende mentre precipiti e ti porta su?
Ma puoi anche cadere, andare giù fino a toccare il fondo, farti male, dubitare della tua ripresa, non volerla neanche, finchè non si apre il cielo, uno spiraglio di luce ti fa vedere che tutto sommato ce la puoi fare, rimboccati le maniche e comincia ad arrampicarti, si sbucceranno, ti faranno male, maledirai l’attimo in cui hai deciso di arrampicarti ma alla fine sarai di nuovo sulla strada e, sebbene malconcio, ti potrai girare e fare uno sberleffo al faraone che nel frattempo è giunto.
Temporeggi invece, perché non sai proprio che pesci prendere, la confusione e il dolore si mescolano alla speranza e alla gioia future e di fatto sei come paralizzato sull’orlo del baratro e … arriva il faraone! Ovvero arriva l’attimo in cui non c’è più tempo, devi fare la tua mossa sulla scacchiera o sarà scacco matto. Che tu abbia visto la cosa da mille sfaccettature o solo da un angolo, devi scegliere se vivere o morire.
Morire? Se fosse in senso fisico sarebbe facile, problema risolto, ma il tuo istinto di sopravvivenza comunque te lo impedisce. Però si può vivere da morti, che è peggio, e devi solo sperare in un minimo di amor proprio che ti dia la forza di risorgere, se non proprio il terzo giorno, speriamo non sia tardi! perché comunque la putrefazione avanza. Allora non ti rimane che vivere: pensi che il faraone ti dia altro tempo? Ti sbagli, lui crede che gliene hai fatto perdere anche troppo e non vede l’ora di vendicarsi. Allora che fai? Ti butti e …. impari a volare! Mentre annaspi ti accorgi che c’è l’ala di riserva, fosse anche solo Dio, è Lui la tua forza, la risposta che non sentivi o non ti piaceva, chi ti curerà le ferite e ti porterà dall’altra parte, che si riveli solo in te e nel tuo istinto di sopravvivenza, o nel corpo di qualcuno che ha scelto di affrontare quel volo con te.
E allora non perdere tempo, impara a volare, prendi lezioni di volo … e che la forza sia con te!

Annunci