La poesia e lo spirito

da qui

Non ho neanche bisogno di vederlo,
il mare. Ormai lo so a memoria
l’orizzonte spezzato dalle nuvole,
la linea azzurra, nella quale i soliti
ricordi sono grani di un rosario
che si prega da solo, come chiacchiere
di vecchi tra panchine appollaiate
sul golfo, riti stanchi di esistenze
trascinate tra un quarto di Verdicchio
e un’invettiva al mondo, incomprensibile
alla mente di chi sa di non essere
più in corsa. Invece io mi ci sento
dentro come mai, nuvola che passa
da un orizzonte all’altro, dalla linea
che unisce il monte al cielo, i nostri sogni
con la mano sapiente di chi sai.

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