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Vi è mai capitato di paragonarvi a un personaggio dei fumetti o delle favole? O di fare questo gioco da ragazzi con i compagni e vedere anche a chi dicono che somigliamo? Io sì: Paperino, Marta di Lupo Alberto, Pocahontas.
Mai paragonata o sentita una principessa, anche Pocahontas alla fine non è una principessa ma una donna indiana, figlia di un capotribù, nata femmina ma forte più di un uomo. In Marta mi ci sono un po’ ritrovata, gallina, non proprio, intelligente, che è tutto dire, innamorata di un lupo, non del gallo del pollaio ma di un lupo un po’ sfigato come Paperino, sempre in mezzo ai guai e nato con la stella al contrario.
Io però, come E. Finardi, mi sento sempre Willy il coyote, si quello che fa progetti strampalati, complicati ma non si arrende mai neanche se finisce sotto un masso o gli cade il mondo addosso rischiando di non raggiungere mai l’obiettivo ma io sono certa che anche Willy prenderà Bip Bip.

Il mondo addosso mi è caduto più volte, perchè di fatto essendo una persona positiva, riflessiva, disponibile, sempre con una soluzione e in buona fede, la vita mi sorprende sempre e, ahimè, non sempre in bene. Massi addosso? Sto spostando l’ultimo, uno di peso non indifferente ma non mi arrendo, cado e mi rialzo finchè Dio non deciderà che merito riposo… eterno. Ma ho i miei dubbi, secondo me quelli così non riposano neanche nel mondo senza tempo.
Progetti strampalati? Forse qualcuno ma più per realizzare il sogno di qualcun altro che il mio, i miei sono pochi e ben fondati, realizzabili con l’aiuto di Dio, la costanza e perseveranza, la fatica, il sudore e un pizzico di fortuna. Ehh! Questa scarseggia, almeno nell’accezione tipica di questa società, invece io mi sento molto fortunata perchè la fortuna è qualcosa di diverso dalla facilità di vivere, dal paradiso in terra, dai beni materiali. Anzi, vi dirò sono un’eletta!! Non ci credete?
Sono nata in paese libero, nonostante le sue storture e ingiustizie, ho avuto due genitori, due genitori normali che mi hanno dato un tetto sulla testa, un piatto in tavola, l’essenziale e tanto amore, severi è vero ma anche questa è una fortuna, sono stata forgiata con il fuoco. Mai conosciuto la ricchezza ma non ho creditori ne debitori e vivo bene del mio lavoro. Mi sono laureata, sposata, ho due figli meravigliosi, un lavoro che mi piace, un marito che non beve, non gioca a carte, non usa le mani, non sperpera in frivolezze… lavora, sì lavora. Ha perso il posto a gennaio e da ieri lavora di nuovo, come dire che chi vuol lavorare non sta a lungo con le mani in mano.
Mi vogliono bene in tanti a cominciare da Dio senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile, ve lo dicevo: sono un’eletta! Ma sono sempre Willy, essere un’eletta ha il suo “prezzo” e vi assicuro che è salato ma io cado e mi rialzo, Gesù mi prende con forza e tira su, vorrei provare a rimanere giù ma non c’è verso, Lui è il motivo per cui mi rialzo, lui e i miei figli, e questa vita dura eppure tanto bella.
Progetti strampalati, no, volevo laurearmi e mi sono laureata, volevo lavorare nel mondo finanziario come agente di cambio, gli agenti di cambio non ci sono più, oggi ci sono i consulenti e io sono un consulente preparato e professionale. Volevo avere una famiglia, ne ho una, non è perfetta ma è mia. Voglio diventare un’imprenditrice, ci sto lavorando… anche se qualcuno ci ha sempre messo la coda… e non sono stata mai raccomandata, non sono entrata nel letto di nessuno fuorchè il mio, mi sono rimboccata le maniche e camminato sui gomiti, anche Dio non ha mai fatto preferenze o sconti.
Molti mi stimano, altri no, ma non si può essere simpatici a tutti. Non sono ipocrita, cammino a testa alta con cognizione di causa, sono onesta in ogni senso, sono educata, dico quel che penso cercando sempre il modo migliore per non ferire, ho un gran rispetto degli altri e della vita e vi assicuro che questo basta a fare di me un extraterrestre, un nemico, qualcuno di cui disfarsi rapidamente, sono controcorrente… Per dirla nel modo di Gesù: non sono tiepida, anzi. Ho anche un sacco di difetti, i pregi all’estremo diventano difetti, ho una grande dignità scambiata spesso per orgoglio, sono testarda, se chiudo una porta, e ce ne vuole, rimane chiusa e non è una questione di rancore o rabbia ma di sopravvivenza.
Si, io mi sento come Willy il coyote e di Bip Bip ne ho tanti ma non li prendo solo perchè il segreto è lasciare liberi gli altri di amarti, di cercarti, di starti accanto, andare, tornare… massi per me, a cui però non mi sottraggo perchè la libertà è ciò che do e che desidero, niente c’è di più bello che essere disposti a morire, salire su una croce, o fare il cireneo se in cambio c’è qualcuno che sorride e mi cerca, solo perchè sono io, donna senza qualità: una persona comune e un nome.

Stella Maria

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