Tag

, , , ,

Avete visto il film “L’avvocato del diavolo”? Ve lo ricordate? Quando l’ho visto non avevo la minima idea della trama ma mi è rimasto fisso negli occhi e nel cuore scena per scena. Un grande Al Pacino, attori come ormai non se ne trovano più e questo è uno dei motivi, interpretazione magistrale, non puoi dimenticarla ma non puoi dimenticarla soprattutto perchè ti fa capire benissimo chi è l’antagonista e cosa vuole, come riesce in modo molto sottile a ingannarti e precipitarti all’inferno prima su questa terra, poi…
Il suo peccato preferito? La vanità. L’uomo/donna non sa resistere al desiderio di diventare famoso, essere un vip, far parlare di sè, al suo edonismo, alla sua fama anche solo nel suo ristretto ambito sociale: nel xx secolo l’imperativo è diventato apparire, non importa se sei, anche senza qualità.
Una volta si diventata “famosi” per meriti scientifici, letterari, sportivi, grandi scoperte, grandi ideali, eroi… oggi ciò che conta è stare sulla scena, sulle prime pagine, far parlare di sè e per questo si può anche uccidere una moglie, un figlio, una ex… ciò che conta è, come diceva Vanda Osiris: “Parlate di me, parlate anche male, ma parlatene.”
Non ci credete? Guardate queste ultime due scene del film, non ha ragione Pacino?
Ma ricordate che l’avvocato è solo Uno, Gesù, un uomo di cui si parla da più di 2000 anni per esser morto sulla croce per amore dell’Umanità, famoso per aver donato la vita per la salvezza degli altri. Rifletteteci perchè è il più famoso del mondo, fin prima della nascita del Cosmo si parlava di lui, tutti gli altri prima o poi finiscono nel dimenticatoio della storia, diventano sempre più piccoli fino a sparire, LUI no.

Stella Maria

Annunci