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Cari figli, con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento. Per questo sono con voi. Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi, affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre celeste. Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce. Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me. Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste, da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto. Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli; che, come figli di Dio, vi eleviate al di sopra il pensiero umano e, sempre ed in tutto, cerchiate nuovamente il pensiero di Dio. Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo. Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste. Vi ringrazio.

(Messaggio di Maria a Mirjana, 2 dicembre 2013 Medjugorje)

Io c’ero.
E qui dovrei chiudere ma questi cinque giorni a Medjuogorje, dal 1 dicembre al 5, non possono chiudersi in queste tre parole, se lo facessi sarebbe tradire Maria che qui mi ha chiamata e chiama e qui ha chiuso un percorso di crescita spirituale iniziato mesi fa e ne ha aperto un altro, quello della testimonianza. A chi va a trovarla lì, dove lei tramite i veggenti parla e dove appare ogni giorno in chiesa alle 17.40, oltre le apparizioni in altri luoghi, Maria chiede questo: ascoltate, pregate, amate mio Figlio e TESTIMONIATE. Chiudere in tre parole questi 5 giorni vuol dire aver fatto una gita fuori città per scappare agli affanni e ai piaceri della vita quotidiana.
Si, io c’ero e ne do e darò testimonianza, a chi incontro e a chi mi legge perchè quando sei toccato dalla grazia, ancora e nonostante tutto, non puoi tenere questo immenso Amore tutto per te, sarebbe darla vinta all’avversario. La mia amica lo chiama il cornuto, insomma alla negazione del bene.
Questo farò nei prossimi giorni: raccontare un incontro meraviglioso, un’esperienza che non si può descrivere senza sminuirla perchè non ci sono parole umane per parlare della grandezza di Dio, dell’AMORE. Non mi mancano le parole, ho un vocabolario ben forbito, ma vi assicuro sulla mia testa che non ne ho trovate tali da rendere gloria e onore e che Dio mi perdoni.

Il messaggio può essere approfondito qui: http://medjugorje.altervista.org/index.php/messaggi/maria/1320

Colgo qui l’occasione per ringraziare la mia carissima amica Roberta Zucchetti, strumento per farmi rispondere alla chiamata, Lilli Catecumeno organizzatrice del pellegrinaggio per il Centro Regina della Pace e meravigliosa testimone di fede, don Antonio D’Errico guida spirituale e tutti i miei compagni di pellegrinaggio con i quali ho condiviso momenti indimenticabili.

Stella Maria

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