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“… beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”
Gv 20, 29

In virtù del battesimo siamo tutti re, sacerdoti e profeti, lo so ma a me piace essere indicata come un testimone, testimone di un evento accaduto un paio di millenni fa e che si ripete ogni giorno nel quotidiano, testimone di un amore così grande che non puoi tenerlo per te lo devi condividere, come? Amando, perdonando, gioendo, vivendo la fede, raccontando.

Ho ricevuto molto e mi è stato chiesto di testimoniare l’amore di Cristo direttamente da sua Madre, come deluderla? Inizio dalla fine.

5 giorni a Medjugorje (1 – 5 dicembre 2013)
Una premessa è d’obbligo: gli ultimi due anni soprattutto ma posso dire gli ultimi sette, sono stati difficili e non solo a livello di vita esteriore ma soprattutto a livello interiore per i riflessi che hanno avuto su psiche, cuore e spirito. Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un vaso colmo all’inverosimile: il fallimento dell’amore, in senso lato, e la disperazione insieme alla rabbia e alla convinzione che tutto sia inutile, che sia meglio fare del male… ma non è così. E come al solito quando mi trovo sola che più sola non è possibile su questa terra, ecco che sola non sono lo ritrovo accanto a me, l’unico Amico che non mi lascia mai, dalla nascita sempre e solo Lui e mi chiedo come fa ad avere tanta pazienza e tanto amore, ma alla fine l’ho capito ma ve lo spiego un’altra volta. Così dopo un percorso a tappe spirituali la comprensione, l’amore misericordioso, che ti riempie se glielo lasci fare, e il ringraziamento.
A Medjugorje sono andata non aspettandomi nulla, ma solo per ringraziare e se non hai aspettative tutto ciò che accade è straordinario, grande come Dio, meraviglioso, ci si sorprende come quando da bambini scoprivamo il mondo.

Il 2 di ogni mese Maria appare alla Croce blu a Mirjana, anche il 2 dicembre non si è fatta attendere.Ero lì in preghiera insieme a tanti e non vedevo nulla, ascoltavo però perchè è essenziale. Ad un certo punto si alza un vento leggero e mi passa accanto, sento un’emozione forte, penso a Lei e mi scendono le lacrime. Pochi secondi dopo Mirjana in croato enuncia il messaggio. Sarà poi tradotto in tutte le lingue. Il messaggio era proprio per me, non un altro messaggio, quello del percorso per arrivare a dire grazie. Quel vento leggero non l’ho sentito solo io ed eravamo nell’immobilità e silenzio assoluti. Niente sole che gira o altri eventi sebbene ad un certo punto le persone abbiano cominciato a guardare il cielo, ho filmato ed aveva ragione la nostra guida spirituale: illusione ottica, se guardi intensamente il sole, accade. Ma Lei è arrivata e in molti l’abbiamo sentita.

Il giorno dopo incontro con Vicka. Una donna minuta che arriva come se volasse e due occhi incredibili come quelli di papa Francesco quel giorno, ma ancora più luminosi. Ci parla di Lei, di Gesù, di Dio, di cosa chiede Maria e cosa vuole, ci parla della sua esperienza e dell’importanza dell’ascolto, preghiera, amore e testimonianza. Poi Vicka inizia a pregare e la presenza di Maria si sente forte, un uomo comincia a piangere come un bambino a lungo, chiede perdono a qualcuno che non ho capito, forse una figlia, visto che appena pronuncia il nome una ragazza si alza e lo abbraccia. Poi una manifestazione del nemico, per me era la prima volta è vi assicuro mi ha gelato il sangue nelle vene. Non sono fifona ma per due notti ho solo pregato e sono stata con la luce accesa. Vicka dice di non avere paura, la paura non è di Dio, così ho ripreso animo e non ho smesso un attimo, urla, improperi, minacce a Vicka e altro finchè un sacerdote esorcista e un omone a guardia di Vicka non hanno fatto interrompere per un attimo la preghiera e portato fuori la persona che stava per essere uccisa. La preghiera della veggente ha riportato la serenità e quando ha smesso ognuno voleva abbracciarla, lì per lì sembrava non fosse possibile e invece… ho fatto come i bambini dopo un primo bacio e abbraccio mi sono rimessa in fila, non era Vicka ma Maria a stringerci e la gioia era incontenibile, avrei rifatto la fila mille volte ma doveva incontrare persone con necessità più grandi delle mie ed era giusto lasciare spazio, ma quegli occhi…
Quanta pace nonostante la paura a turbare un momento meraviglioso ma la paura si vince con Gesù e io ci sono riuscita, sono umana lo so, fin troppo.

La sera a cena un altro messaggio che cerca di darmi da luglio. Il dolore, i torti subiti, i danni, le ferite generano in noi tanta rabbia, disperazione, si formano dei nodi come dice Maria, nodi che ci impediscono di vivere, di essere felici, di amare, ci complicano la vita più di quanto possiamo immaginare, c’è una preghiera bellissima a Maria che scioglie i nodi. Nei momenti difficili non ho mai chiesto miracoli anche se nel lessico comune avrei voluto svegliarmi da un brutto sogno ma solo di avere pace nel cuore. Ebbene se sciogliamo quei nodi la pace del cuore arriva. Ho cercato quella preghiera, l’ho trovata e recitata per i nodi più stretti ora sto bene.

Quando sto male chiedo sempre a Gesù di materializzarsi e abbracciarmi, perchè solo un suo abbraccio mi rimette al mondo, si mi abbraccia, anzi mi sostiene e mi tiene in piedi molte volte, ma io sono umana e quell’abbraccio lo vorrei fisico. Ma nessuno mi abbraccia mai in quei momenti. Il mercoledì sera dopo cena, adorazione Eucaristica mentre sono in preghiera seduta su un banco classico delle chiese, assorta totalmente sento un abbraccio fortissimo da dietro le spalle e un gran calore, ad un certo punto ho sentito il bisogno di mettere le mani su quelle braccia, ho toccato forte… erano le mie braccia e ho pianto di gioia: quanto ho atteso quell’abbraccio ed è arrivato! Come un miracolo, un regalo impossibile, un sogno realizzato. Solo Dio non delude mai, certamente ha tempi diversi dai miei ma esaudisce.

Mi avevano detto che la salita sul Krizevac è molto difficile, tutti massi e tanta fatica. E’ vero ero una grande sportiva ma sono fuori allenamento da anni, eppure mi sembrava di volare. Ogni stazione era un messaggio dato dalla nostra guida e in ogni stazione il cuore si allargava. Si ho pianto sempre alla stessa stazione. Ma ormai ero leggera e le lacrime sono solo quelle di un amore così grande che non puoi contenere eppure il cuore non scoppia.
Ti ringrazio Signore perchè hai esaudito la mia preghiera ho ritrovato la pace, ho ritrovato il sorriso che tu mi hai donato, quello capace di illuminare il mio volto e di chi lo incontra, questa è sempre la mia preghiera e con te al fianco posso essere sempre una persona migliore.
Niente è cambiato nella mia vita quotidiana, tutto è cambiato.

Stella Maria

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