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Mio caro web,
alla fine ho sciolto il nodo.
Gli ultimi post sono le canzoni degli ultimi due album di Roberto Vecchioni, il mio cantautore preferito, il mio professore, o meglio, quello che avrei voluto avere. L’ordine è quello di chi vuol lasciare qualcosa prima di chiudere, un testamento spirituale perchè ormai è deciso: il mio diario virtuale termina qui.
E’ stata una bella esperienza, non lo nego, ma non mi appartiene, io sono una persona discreta, silenziosa, eppure sono felice di aver condiviso. A volte nella vita bisogna provare ciò che non ci appartiene e farne anche tesoro per riscoprire che essere se stessi è l’unica strada per stare bene. Continuerò a scrivere il mio diario, il diario segreto che prima di morire darò alle fiamme oppure lascerò ai miei figli, e solo a loro, perchè capiscano meglio chi è la mamma. Io la mia l’ho capita veramente a 40 anni quando chiesi a Dio un po’ di tempo ancora per dirle tutto ciò che non le avevo mai detto, il tempo me lo diede, un miracolo segreto e non smetterò mai di ringraziare. E proverò, si proverò a scrivere un romanzo…
Chiudo qui perchè in questo mondo virtuale non mi ritrovo, scrivere chiede tempo, un tempo che sottraggo ai figli, agli amici, a Dio. Sono tante cose: donna, madre, consulente, imprenditrice, amministratrice… mi chiedono spesso come faccio: un po’ di organizzazione e l’aiuto di Dio, i carismi non vanno sprecati e la scrittura non è il mio.
Sono piena di difetti e ho fatto errori, ho un carattere non semplice, amo le cose concrete: due occhi in cui guardarsi, una mano da stringere, una bocca da guardare nella bellezza in cui il tutto accompagna le parole e ascoltare.

Sono romana, vera e verace come Anna Magnani, il mio esempio di donna, se vi è piaciuto il mio cuore contattatemi su FB vi darò il mio indirizzo personale di posta e potremo continuare a parlarci, far comunicare i nostri pensieri. In fondo non lo tenevo neanche bene questo diario e ognuno ha la sua vita, i suoi pensieri, la sua interiorità. Chi mi frequenta e ha il piacere di stare con me, certe cose le sa o percepisce vis à vis, per il resto vorrei dedicare questo tempo agli “umani” sentirne il calore, condividere l’emozione, ascoltare, visto che è così raro trovare chi lo fa e mi cercano principalmente per questo: ascolto e faccio sentire ognuno il centro del mondo.
Parallelo, ma in ritardo di tempo, ho creato un blog diverso che cancellerò presto: Opinioni in movimento ma è stata la conferma che è un mondo senza concretezza dove tutti sembrano belli, veri, sinceri, pronti a cambiare tutto, a far rivoluzioni ma poi di fatto nessuno cambia niente e ci si nasconde dietro un pc rimanendo semplicemente anonimi, don Chisciotte pronti a sfidare i mulini a vento e non il mondo reale e questo, purtroppo, non è lontano neanche dalla realtà quadrimensionale fatta di piagnoni e quaquaraqua, gente che si mette in mostra se c’è la tv o il “vip” ma se deve sporcarsi le mani si nasconde dietro l’alibi che non siamo noi a cambiare il mondo,… peccato! perché è vero esattamente l’opposto e il mondo siamo noi.
Di diventar famosa non mi è mai interessato sono anche fin troppo conosciuta fra la gente del mio piccolo mondo, con tutta la sofferenza e il prezzo che ciò comporta ma anche la gioia di un saluto e di un incontro, un valore inestimabile.
Vi lascio qui per il mondo reale fatto di mani, di occhi e di persone, cose che puoi toccare, penserete che è riduttivo, forse, e non voglio offendere nessuno ne sminuire, ho tanti cari amici scrittori veri, non “imbratta pagine” come me, che meritano che non si distolga neanche un byte alla loro lettura, molti sono qui su La poesia e lo Spirito.
Sono innamorata di Gesù e Lui non scriveva, si dava in pasto agli altri, voglio provare a imitarlo fino in fondo, vivere sempre il vangelo.
La mia sensibilità la riservo a chi la vuole davvero, in fondo sono così fragile, rischiando sempre di amare sul serio, l’amore fa male, se non fa male non è amore. E di amore io ne ho tanto, così tanto che il mio viso è luminoso anche nella notte buia, miracolo di Dio, ne ho così tanto che perdono tutti e dimentico, a volte è solo questione di tempo, e vi giuro, di male me ne hanno fatto e fanno tanto, ma l’amore è così vero che puoi solo amare, tutto perdona e tutto dimentica. Ma mi fanno anche tanto bene e vi assicuro è molto di più ma meno visibile agli occhi, finora ho sbagliato dando enfasi al male invece che al bene ricevuto. L’amore è qualcosa che c’è o non c’è, non ha interruttori on/off, se ne avesse, Dio avrebbe spento l’umanità da tempo.
Ho fatto del male, come tutti, ma sempre involontariamente, per rabbia reattiva, quando me ne sono accorta ho chiesto scusa se non me ne sono accorta vi prego di farmelo notare se mi volete un minimo di bene sincero, ma mai, mai ho fatto del male con l’intenzione di farlo e invece ne ho subito tanto. Ci sono persone che il male lo fanno per il puro gusto di farlo, hanno il male dentro o devono distruggerti logorati dall’invidia, altri preferiscono gettare fango piuttosto che fare un esame di coscienza ma, e chiedo scusa per quella che può essere superbia, io brillo come il mio nome vuole, nomen omen, o almeno ci provo ma non è opera mia, e questa luce è difficile da guardare. Brillo della luce che Dio mi ha donata, anche se a volte me la dimentico o la spengo, luce mia, e cerco di non disonorare il nome che porto sebbene non ne sarò mai degna. Ma spesso il male che vivo è solo conseguenza della mia sensibilità, di quel sentirsi sempre in colpa per tutto, responsabile dei mali del mondo, il desiderio solo di sentirsi amati davvero per quel che si è e non per quel che riescono a prendere. Una persona mi ha detto di recente: Dio non dorme. Si e non ama vedere un amore sincero e gratuito trafitto, maltrattato, ferito, umiliato, sporcato, deriso, ingiuriato, quante inutili parole d’amore si dicono!, gli ricorda la Croce da cui pendeva il Figlio ma non chiedo giustizia, il male è già tanto che non serve farne altro anche solo per riparare il danno o per equità.
Per quanto fango potranno gettare su me, la mia luce si spegnerà il giorno che Dio mi rivorrà con sè, io rimango qui, in silenzio di fronte all’amore, di fronte al dolore, di fronte alle calunnie, alle ingiustizie, lapidazioni e condanne, le lodi senza motivo, l’idolatria, l’ipocrisia… lo scandalo della croce si ripete ogni giorno e solo se hai fede e confidi ciecamente in Lui puoi risorgere e spesso per chi ha il male dentro la risurrezione è la peggiore delle “vendette”, dopo il perdono.
Lascio le parole a chi sa usarle meglio di me, preferisco vivere e dedicarmi alla preghiera per un Dio tanto amato ma che non onoro dello stesso amore.
La vita mi ha insegnato che tante parole sono vuote, illudono come i maghi e gli effetti speciali sono belli al cinema, io apprezzo il cuore di chi non dice ma con una carezza ti stravolge il cuore, come Gesù.
La vita è un passo di tango, una musica struggente che non si balla mai da soli, a volte straziante come quella di un violino, altre gioiosa e dolce come le note di un pianoforte, un prendersi e lasciarsi, perdersi e ritrovarsi, cadere e rialzarsi, ridere e piangere… ma prima o poi la musica finisce. Ho come partner un ballerino d’eccezione: Gesù Cristo e con un ballerino così…
Vi lascio con quella che secondo me è la più bella canzone d’amore mai scritta, chi mi conosce bene lo sa, è la canzone di un altro grande cantautore che amo: Ivano Fossati. L’amore è tutto carte da decifrare e spesso non abbiamo il tempo di imparare, per questo vi chiedo perdono e vi aspetto qui nel mio cuore, chiunque amo è il mio cuore.

Stella Maria

L’amore è tutto carte da decifrare
e lunghe notti e giorni per imparare

io se avessi una penna ti scriverei
se avessi più fantasia ti disegnerei
su fogli di cristallo da frantumare

E guai se avessi un coltello per tagliare
ma se avessi più giudizio non lo negherei
che se avessi casa ti riceverei
che se facesse pioggia ti riparerei
che se facesse ombra ti ci nasconderei

Se fossi un vero viaggiatore t’avrei già incontrata
e ad ogni nuovo incrocio mille volte salutata
se fossi un guardiano ti guarderei
se fossi un cacciatore non ti caccerei
se fossi un sacerdote come un’orazione
con la lingua tra i denti ti pronuncerei
se fossi un sacerdote come un salmo segreto
con le mani sulla bocca ti canterei

Se avessi braccia migliori ti costringerei
se avessi labbra migliori ti abbatterei
se avessi buona la bocca ti parlerei
se avessi buone le parole ti fermerei
ad un angolo di strada io ti fermerei
ad una croce qualunque ti inchioderei

E invece come un ladro come un assassino
vengo di giorno ad accostare il tuo cammino

per rubarti il passo, il passo e la figura
e amarli di notte quando il sonno dura
e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all’alba di altro amore

e amarti per ore, ore, ore
e ucciderti all’alba di altro amore

Perché l’amore è carte da decifrare
e lunghe notti e giorni da calcolare
se l’amore è tutto segni da indovinare

Perdona
se non ho avuto il tempo di imparare
se io non ho avuto il tempo
di imparare.

(Ivano Fossati)

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